domenica 10 aprile 2011

La Storia dei Venti del Folle

Solitamente è il Vento che viaggia senza nessuna meta, sovrasta montagne e colline e scende fino in città e al di sotto dei mari.


Ma questo personaggio si sa ambientare ovunque vada.

Trascorso il tempo necessario a perlustrare le vie dell'ignoto, sa distinguere a naso ciò che accade nelle campagne di alta radura. 
Viaggiando nelle più ispide contee del Nord, un fazzoletto giace ai piedi di una torre in pietra. Sa cadere e si rialza, e trova accanto un ramo di salice che perpetua la sua ricaduta. Andando di villaggio in villaggio, i suoi due ben amati compagni si infittiscono, si riuniscono e ben d'inchiostro infornato nella casacca del Folle, sentono l'odore di storia.
Un vecchio amato albero, ai piedi della Collina del Tor, svela i suoi segreti, non scritti dai due compagni ma ben appresi da entrambi e dal Folle. Un Folle che ascolta i Venti dei cieli più alti, diventa il Folle compagno di radura che sa cavalcare le vette più alte e i suoi due amici, ora diventati, giacciono nel cuore del Folle Poeta che rammenta l'alternarsi delle stagioni trascrivendo nel vento i segreti più ignoti al mondo, che con la rivelazione ci si sentirà più completi.




Dinnanzi a Voi, o mie pietose Amiche,
ammirate la quantità di Vento intrecciata nelle mie mani
Che san di cannella e quercia;
ovunque voi andate perlustrate i cieli 
che io, il Folle, ha raggiunto la sua meta 
diventando ciò che sono.



Un Folle ben amato dai Venti, il chiarore del cielo e l'immensità dell'universo, congiunge a sé ben più di men che ha raccolto, che sa di amore e fratellanza, la canzon del Piccolo Re è stata scritta. Non da me, ma merito di quella Quercia che ha intuito il mio avere, che ha raccolto per me tutto il necessario per poter andar avanti e varcare la soglia.

Io, il Folle, sono il Vento che sussurra nelle menti dei piccoli incantatori trovando il loro sé e la loro Follia, assopita da tempo immemore da un'oscurità che ora ha fine.

















Scritto la prima volta l'8/3/2011
da Silyael

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