lunedì 2 maggio 2011

La Storia delle Vallate

Non di felci e foglie colorate,
cadono a ritmi alterni le primule di Cassiopea,
che da lassù osserva i suoi principi.

Un inizio non c'è,
c'è un continuo alternarsi e rimembrarsi di valori.
Fanno di sé un colore vivido
e raccontano una storia che probabilmente non sa di esistere.


Muschi e infiorescenze crescono su altopiani elevati e accompagnano il sonaglio melodioso attraverso le fessure del tempo.
Una cetra alle radici di un frassino, cerca un monte da valicare. Giovane e decisa a restare fra le Nebbie, si avvicina alla foglia di nocciolo e suona un dolce tintinnio fatto di ricordi e reminiscenze. Sorseggia fra fiumi, in compagnia di ondine e nereidi, la rugiada posata da Eolo.
E' grazie alla sua natura che le terre cominciano a deformarsi, una combinazione perfetta tra Vento e Terra, le foglie di nocciolo aiutate dal canto della cetra hanno dato origine, col passare dei secoli, a piccole valli, e ora venerate e calpestate Vallate, dove Viandanti e piccoli esseri si ambientano e dimorano fra di essi.

Una Vallata di foglie e di canti,
si alzano alte e toccano le nuvole
che sanno trasportare la Nebbia
nei posti di laghi e cigni,
e fra di loro
regna un'armonia perfetta di elementi,
e che i meno menzionati
fanno parte di questo grande cerchio.

Una Vallata in verde,
che fa da scoglio al Vento,
riempie il bacino di suoni e canti
che giungono dal Folle,
e fa vibrare la voce dei Viandanti smarriti,
e solca, al suon di cetra,
le vette immerse dalla Nebbia.


Che sia la brace e le onde a sorvegliare il passaggio,
e la caverna giace tra il muschio e il suon di cetra,
che ha varcato la sua soglia
e canta un'armonia di felci e frassino,
e Cassiopea posa gli occhi su un manto erboso
per poter far ritorno.


















Scritto la prima volta il 1/5/2011
da Silyael